Legge di iniziativa popolare promossa da Alleanza Cooperative Italiane

di
Aldo Bassoni
 
Controlli efficaci e sanzioni severe. La legge d’iniziativa popolare promossa dall’Alleanza cooperative italiane per combattere il fenomeno delle false coop. 
 
 
 
La proposta è molto semplice: una legge d’iniziativa popolare per mettere al bando le false cooperative, quelle che di cooperativo hanno solo il nome, in calce alla quale sono già state raccolte decine di migliaia di firme in tutta Italia. A promuoverla è l’Alleanza cooperative italiane (Aci) – la centrale unica di cui fanno parte Legacoop, Agci e Confcooperative –. Un testo breve ma preciso nelle finalità che a ottobre sarà depositato in Parlamento dove, si spera, possa seguire un iter veloce d’approvazione per mettere fine una volta per tutte a questo sconcio fenomeno delle cooperative dietro al quale si nascondono a volte inaccettabili irregolarità e attività opache. Il cuore della proposta di legge è rappresentato dal sistema di vigilanza che sarà efficace nei controlli e severo nelle sanzioni. Anzitutto, se la legge sarà approvata, saranno colpite quelle cooperative che non si sottoporrannoalla vigilanza stessa, pensando così di poter continuare ad approfittare di una condizione di scarsa trasparenza. Per loro è prevista l’immediata cancellazione dall’Albo delle cooperative istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, cui seguirà inevitabilmente lo scioglimento perché l’iscrizione all’Albo è, ai sensi del Codice Civile, elemento costitutivo del modello cooperativo in assenza del quale un’impresa non può qualificarsi cooperativa. Naturalmente bisogna che il sistema della vigilanza funzioni, altrimenti l’intera impalcatura del provvedimento è destinata a franare dal momento che una cooperativa non può venire “soppressa” a causa dell’inefficienza dei controlli. Quest’iniziativa, fa seguito al Manifesto per un’economia pulita lanciato recentemente dall’Aci con l’obiettivo di costruire un mercato sano, corretto e onesto. “Un’economia – si legge nel Manifesto – in cui concorrenza leale, burocrazia semplificata ed efficiente, creatività e crescita per tutti siano realtà” e in cui “il benessere della comunità sia il vero fine ultimo del fare impresa”. Quindi un mercato in cui non ci sia posto per le false imprese, cooperative e non: quelle imprese che non rispettano le regole, esercitano una concorrenza sleale e umiliano il valore del lavoro. Ma, a tale scopo, occorre anche contrastare il fenomeno del massimo ribasso nelle gare di appalto che favorisce chi non rispetta i contratti di lavoro. C’è poi il tema della legalità, che vede le grandi centrali cooperative impegnate a contrastare l’infiltrazione delle organizzazioni criminali. Ora, con questa proposta di legge d’iniziativa popolare, si potrà aggiungere forse un nuovo tassello alla costruzione di un’Italia migliore.