Coop con la campagna “Stop World Poverty – Cooperazione e Solidarietà” si impegna per azioni di lotta alla povertà che abbiano come destinatari principali gruppi svantaggiati che guardano all’organizzazione in cooperativa come lo strumento per un miglioramento delle proprie condizioni di vita attraverso il lavoro e l’intrapresa economica.

Il Punto di Partenza

La povertà è la più grande violazione dei diritti umani. 

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani riconosce a tutti i il diritto a un tenore di vita dignitoso: e quindi il diritto di avere cibo, vestiario, cure mediche, una casa, una istruzione, un lavoro. Questi diritti sono oggi negati a un terzo dell'umanità e minacciati anche all'interno dei paesi più ricchi, mentre nel mondo si spendono ogni anno quasi mille miliardi di dollari per guerre e armamenti. 

In occasione del Vertice del Millennio, tenutosi nel settembre 2000, 147 Capi di Stato e di Governo e complessivamente 191 Paesi hanno adottato la Dichiarazione del Millennio, che stabilisce degli obiettivi specifici per lo sviluppo e per l’eliminazione della povertà, da raggiungersi entro il 2015 e in particolare il raggiungimento entro il 2020 di significativi miglioramenti nelle esistenze di almeno 100 milioni di abitanti di realtà degradate. 

Per realizzare questi obiettivi è stata lanciata a livello internazionale una campagna “NO EXCUSE 2015” per una presa di coscienza universale capace da una parte di imporre il rispetto degli obiettivi da parte dei Governi Nazionali e dalle Istituzioni Internazionali, dall’altra di sensibilizzare i cittadini e le strutture private affinché vi sia uno sforzo sinergico per garantire le risorse indispensabili. 

Nel 2005 è nata una nuova alleanza mondiale di organizzazioni del Nord e del Sud del mondo, Global call to action against povert,y che ha lanciato un "Appello all'azione contro la povertà" rappresentativa di molte centinaia di organizzazioni e associazioni. 

In Italia si è costituita la “Coalizione Italiana contro la povertà” con l’adesione di ong, associazioni, sindacati, a cui ha aderito anche ANCC/COOP, che ha sostenuto una prima campagna di sensibilizzazione attraverso la vendita, sempre in Coop, di oltre 200.000 braccialetti. Tra gli obiettivi enunciati dalla coalizione vi sono la promozione di un commercio più equo, assicurando ai produttori dei paesi più poveri l'accesso ai nostri mercati, condividendo i frutti della

conoscenza globale, promuovendo l'occupazione, i diritti fondamentali dei lavoratori, la difesa dell'ambiente e il trasferimento delle tecnologie sostenibili ai paesi poveri;

L'impegno di Coop

Nel quinquennio 2002/2006 si sono realizzati progetti di varia entità che hanno interessato oltre 40 Paesi, più di 50.000 beneficiari diretti, soprattutto bambini e donne, per un totale di risorse attivate di oltre 30 milioni di euro.

Quattro sono state le principali modalità attraverso le quali il sistema Coop ha operato:

1. Il sostegno diretto, da parte delle singole cooperative, a progetti di cooperazione e di aiuto internazionale, frutto di rapporti costruiti e condivisi nel territorio di pertinenza, con ONG, Associazioni e Istituzioni Locali, con l’obiettivo prioritario di rispondere ai bisogni più elementari dell’infanzia, dalla alimentazione, alla salute, alla educazione. Il finanziamento dei progetti è avvenuto con il coinvolgimento diretto dei soci, dei consumatori, dei dipendenti, attraverso le forme della raccolta fondi, ma principalmente con l’utilizzo del catalogo punti e di una valorizzazione economica dei punti raccolti, da parte della cooperativa, rispetto alle altre proposte commerciali presenti nel catalogo.

2. Campagne nazionali, costituite da un insieme coordinato di progetti, finanziate in via prioritaria con risorse proprie delle cooperative. Le ultime due campagne, a cui sono state destinate risorse per oltre 3 milioni di euro, rispettivamente Salva Un Bambino e Acqua per la Pace, hanno riguardato interventi per la salute e scolarizzazione dell’infanzia e la costruzione di strutture per garantire l’accesso all’acqua potabile in diversi Paesi del Sud del

Mondo.

3. Campagne di raccolta fondi o generi di prima necessità, per aiuti a popolazioni colpite da calamità naturali, con progetti rispondenti alle necessità emergenziali e di primo intervento.

Le risorse frutto della raccolta nei punti vendita si sommavano a quelle messe a disposizione da Coop Italia e dalle singole Cooperative. Con queste modalità l’ultimo intervento da poco concluso ha interessato lo Sri Lanka, colpito alcuni anni fa dallo Tsunami.

4. La vendita di prodotti del Commercio Equo, ma anche la vendita di prodotti frutto di rapporti costruiti attraverso la realizzazione dei progetti di solidarietà, tra le singole cooperative e le comunità beneficiarie. In questo capitolo si può annoverare anche lo sforzo sostenuto, attraverso l’attuazione del programma SA 8000, per garantire per tutte le filiere dei prodotti a marchio Coop, il rispetto degli irrinunciabili diritti della persona e dei lavoratori.

L'opinione dei Soci

Da una indagine commissionata da ANCC-COOP su un campione rappresentativo della sua base sociale possiamo verificare il grado di percezione e condivisione dei soci coop rispetto all’impegno sui temi della solidarietà profuso dal sistema in questi ultimi anni.

Nonostante l’evidenziarsi di difficoltà economiche legate alla perdita del potere di acquisto, il 68% dei soci Coop pensa che sia necessario continuare a occuparsi dei problemi delle popolazioni del sud del mondo, per cercare di riequilibrare uno sviluppo iniquo e distorto.

Tra gli intervistati il 70%, negli ultimi due anni ha devoluto somme in iniziative di solidarietà, il 22% ha partecipato a queste iniziative attraverso la propria cooperativa. Coop oggi, su queste attività, può mettere al suo attivo una larga fiducia del donatore, sia esso socio, ma anche un semplice cliente. Il senso comune è quello di una utilizzazione piena dei contributi in direzione dei progetti o delle persone beneficiarie.

Il filo conduttore della campagna "Stop World Poverty"

Coop, in coerenza con quanto realizzato negli anni precedenti e aderendo agli obiettivi enunciati solennemente nei diversi consessi internazionali, sia istituzionali che rappresentativi della società civile, si impegna, con la campagna  “Stop World Poverty – Cooperazione e Solidarietà” per azioni di lotta alla povertà che abbiano come destinatari principali gruppi svantaggiati che guardano all’organizzazione in cooperativa come lo strumento per un miglioramento delle proprie condizioni di vita attraverso il lavoro e l’intrapresa economica.

Coop concorda altresì nell’individuare nella creazione di un ambiente favorevole allo sviluppo di forme di cooperazione e nella promozione e sostegno a progetti cooperativi che rispondano alle esigenze di lotta alla povertà e all’esclusione i due principali obiettivi da perseguire attraverso progetti mirati, condivisi dalla comunità beneficiaria e sostenibili autonomamente nel tempo.

La campagna, che impegnerà per i prossimi tre anni tutte le cooperative e le loro basi sociali si svilupperà con percorsi progettuali costruiti in stretto rapporto con diverse organizzazioni non governative e le comunità interessate:

1. Progetti di aiuto e sostegno alle persone, privilegiando i temi della alimentazione, salute, scolarizzazione, orientati in prevalenza verso le categorie più deboli come i bambini e le donne, finanziati prevalentemente attraverso raccolte fondi tra i soci e cittadini, con il coinvolgimento pieno dei territori e dei suoi attori istituzionali e civili. I progetti saranno individuati e gestiti in tutte le loro fasi dalle singole cooperative e dai partners di riferimento nei loro territori di competenza.

2. Progetti per l'autosviluppo sostenibile, privilegiando il sostegno alle attività produttive ecocompatibili, orientati prioritariamente a soggetti organizzati o in fase di organizzazione di impresa cooperativa, finanziati con risorse destinate dalle singole cooperative e integrate da possibili raccolte fondi. I progetti sono stati,preferibilmente, individuati in aree nelle quali Coop è già intervenuta o interviene con progetti in essere. Una attenzione particolare è stata destinata alle possibilità di sviluppo di prodotti del commercio equo e di azioni

di microcredito per il sostegno dello sviluppo locale.

3. Progetto di allargamento e qualificazione dell'offerta di Coop per quanto riguarda i prodotti del commercio equo e solidale, rafforzando i rapporti conoscitivi dei vari soggetti

che intervengono in questo comparto, ma anche come finalizzazione dei progetti di autosviluppo

della campagna nazionale o di altri soggetti di cooperazione internazionale, sia pubblici

che privati.

Gli obiettivi della campagna

1. Declinare la lotta alla povertà come affermazione e tutela dei sei diritti universali:

Diritto all’alimentazione, Diritto all’acqua, Diritto alla salute, Diritto all’istruzione, Diritto al lavoro, Diritto alla libertà.

2. Coniugare la lotta alla povertà alla cooperazione, come strumento idoneo ai rapporti tra sud e nord ma anche come peculiare forma economica capace di rispondere meglio di altre ai temi dello sviluppo nel rispetto dei diritti del lavoro e dell’ambiente.

Si prevedono di conseguenza interventi più strutturali che attraverso la forma associative e cooperative possano disegnare innovativi scenari di rafforzamento e sviluppo strutturale di attività economiche nel campo dell’autosufficienza alimentare e nel commercio. Questi interventi avranno come tratto caratteristico l’appoggio ai piccoli produttori e lo sviluppo dell’associazionismo produttivo nei paesi del sud del mondo quale strumento di sviluppo locale. All’interno dei singoli progetti si promuoveranno lo sviluppo dell’offerta, e per quanto riguarda le possibilità esportative, avviare rapporti per valutare possibilità di inserimento, anche in via sperimentale

dei prodotti finiti all’interno del commercio Equo e Solidale di Coop.

3. Coniugare la lotta alla povertà con azioni di solidarietà che vedono la nostra base sociale protagonista nell’assicurare all’infanzia e alle loro famiglie sicurezza alimentare, assistenza sanitaria, scolarizzazione, infrastrutture sociale. Gli attori di queste azioni saranno le cooperative, le loro basi sociali e il contesto economico e sociale di riferimento nel territorio di pertinenza.