Ormai da otto mesi i consumatori celiaci possono spendere i buoni a loro concessi dal Servizio sanitario per l'acquisto dei prodotti senza glutine anche al supermercato. Un'iniziativa che è partita con qualche problema, di tempi e di organizzazione, ma che adesso si sta assestando e incontra sempre più il favore dei clienti. A dimostrarlo è l'incremento dei buoni spesi nei negozi coinvolti: Ipercoop di Sesto Fiorentino e Lastra a Signa, punti vendita di Gavinana, Ponte a Greve e Piazza Leopoldo a Firenze, Borgo San Lorenzo, Figline e Pontassieve. » stato maggio il mese del decollo con un valore di quasi 9 mila euro di prodotti distribuiti, mentre nei quattro mesi la cifra complessiva è stata di 18 mila euro. Il punto vendita più gettonato è sicuramente quello di Gavinana a Firenze, con il 31,6% del totale delle spese effettuate, per una cifra che sfiora i 6 mila euro. Certo, si tratta di cifre molto limitate rispetto al giro d'affari dei punti vendita Coop, con un'incidenza percentuale irrisoria e con non indifferenti costi amministrativi, organizzativi e logistici. Se l'Unicoop Firenze ha intrapreso questa attività è per il valore sociale e per l'aiuto concreto che si può dare ad una categoria di persone svantaggiate, nel miglior spirito cooperativo.

Sperimentazione

Ma vediamo come funziona. Fino a qualche mese fa, chi era affetto da celiachia (un'intolleranza alimentare al glutine, proteina contenuta in molti cereali - grano, orzo, farro, segale), poteva spendere l'importo a propria disposizione per l'acquisto di prodotti specifici esclusivamente in farmacia. Da febbraio, parallelamente ad un analogo esperimento effettuato da Unicoop Tirreno nel territorio della Asl 6, si può fare anche alla Coop. » la prima iniziativa del genere in Italia, è nata grazie ad un accordo sottoscritto fra la cooperativa, l'Associazione italiana celiachia e la Regione Toscana e arriva alcuni mesi dopo l'entrata in commercio dei prodotti per celiaci a marchio Coop. Questa nuova linea, lo ricordiamo, è composta da 12 referenze (pasta, farina, biscotti, pane e pizza surgelata), e viene venduta a prezzi più bassi, fino al 40% in meno rispetto ai prodotti con caratteristiche analoghe. Ma l'assortimento di prodotti senza glutine in vendita alla Coop non si esaurisce con i prodotti a marchio: sono infatti presenti molte altre marche, alcune fra le più conosciute fra i prodotti senza glutine. E l'assortimento è destinato ad aumentare, con l'ampliamento ad altre referenze, soprattutto fra gli alimenti industriali più che nel settore dei surgelati. 

L'accordo prevede una prima fase di sperimentazione sul territorio della Asl 10, che ha distribuito buoni mensili da 10 euro da spendere, per un totale che è differenziato per fasce di età. In questa prima fase il consumatore celiaco paga alla cassa l'intero importo della sua spesa, poi si deve recare al box informazioni dove, presentando i buoni, ha il rimborso di quanto speso per i prodotti senza glutine, che devono essere iscritti nel Registro nazionale emanato dal ministero della Salute. Non è previsto il resto, quindi l'importo della spesa dovrà essere pari o superiore al valore dei buoni e, in quest'ultimo caso, il cliente dovrà pagare la differenza. 

Uno spazio dedicato

Superata questa prima fase, presumibilmente a fine anno, il cliente presenterà i buoni (che hanno una data di scadenza) direttamente alla cassa, senza dover pagare i prodotti senza glutine ma eventualmente la sola differenza di prezzo.

I prodotti sono facilmente individuabili sugli scaffali: in un primo momento erano suddivisi per merceologia (la farina con le altre farine, i biscotti con tutti gli altri biscotti) ma recentemente si è preferito raggrupparli tutti insieme in un'area apposita, ad eccezione dei surgelati e del supermercato di Figline, che per motivi di spazio non ha potuto effettuare questa scelta. In quest'area dedicata i prodotti sono contrassegnati da cartelli che riportano anche il simbolo "spiga sbarrata", che è universalmente conosciuto dai consumatori celiaci come il simbolo che individua i prodotti senza glutine. » stato inoltre deciso di posizionare dei cartelloni all'ingresso di ogni negozio che partecipa all'iniziativa, per rendere chiaro ed immediato ai clienti che in quel punto vendita si possono spendere i buoni per i prodotti senza glutine.

Ed infine un'altra buona notizia: l'esperimento sarà presto in fase di estensione ad altre Asl della Toscana, per esaudire le numerose richieste dei tanti consumatori celiaci della Toscana. Entro breve tempo, inoltre, le referenze dei prodotti acquistabili con i buoni per celiaci saranno inserite e costantemente aggiornate su internet nelle pagine del sito www.coopfirenze.it  ed www.ipercooptoscana.it. In tutti i negozi aderenti al progetto saranno messi a disposizione dei clienti depliant informativi sull'intero assortimento dei prodotti senza glutine divisi per canale di vendita. Per quanto riguarda la formazione, infine, Unicoop Firenze sta lavorando ad un corso rivolto al personale dei box informazioni e ai responsabili dei negozi aderenti al progetto, dedicato proprio alle varie tematiche che riguardano la celiachia.

L'unico modo per garantire al celiaco un perfetto stato di salute è escludere dalla sua dieta tutti gli alimenti che contengono glutine.