I primi risultati dell’accordo tra Coop Regione Toscana per la sostenibilità ambientale e l’uso delle risorse nelle attività commerciali al dettaglio.

di
Roberto Cavallini
impianti fotovoltaici a tetto

Dopo quattro anni dalla firma di un protocollo di intenti sui temi della tutela ambientale tra Cooperazione di consumatori del Distretto Tirrenico e Regione Toscana, lo scorso aprile da Stefano Bassi, Presidente di Legacoop Toscana,  Anna Rita Bramerini, assessore regionale all’ambiente e Stefano Bruzzesi, dirigente dell’agenzia regionale per il recupero delle risorse, sono stati presentati, alla presenza di associazioni come Caritas e Legambiente, che hanno contribuito negli anni alla realizzazioni di diverse iniziative,  i primi risultati attinenti al biennio 2011-2012.
“Abbiamo voluto riportare alcuni risultati già conseguiti con l’impegno che ci eravamo assunti attraverso la firma del protocollo con la Regione Toscana nel 2010 – ci dice Stefano Bassi, presidente di Legacoop Toscana e della associazione delle cooperative di consumo – attraverso la rendicontazione del monitoraggio dei primi due anni di attuazione dello stesso. I risultati, come abbiamo documentato, sono concreti e già molto rilevanti. Basta guardare alla riduzione dei rifiuti prodotti ed al loro smaltimento”  


Risparmio e Riuso

Infatti nei supermercati Coop della Toscana i dati recensiti ci dicono che già nel 2012, 7 clienti su 10 impiegavano borse riutilizzabili al posto degli inquinanti shoppers usa e getta, e c’è da credere che questa significativa percentuale si sia ulteriormente alzata dopo ulteriori campagne informative e di offerta di borse multiuso fatta con ricorrenti campagne in alcuni periodi dell’anno. E’ ormai da anni a pieno regime in Coop il ciclo di smaltimento degli imballaggi, l’attenzione a produrre e mettere sugli scaffali prodotti a marchio Coop con un basso utilizzo di pakaging, l’utilizzo di confezioni con facilità di smaltimento e possibilità di riuso.  La sperimentazione della distribuzione di detersivi alla spina sta coinvolgendo sempre più negozi e consumatori; sono 150.000 i litri acquistati, nei 20 supermercati monitorati. 120.000 sono invece i litri di oli usati raccolti per il loro smaltimento differenziato. Nei negozi Coop la quota di raccolta differenziata raggiunge il 75% rispetto alla media regionale del 40%.
 “ Di particolare rilievo, anche sociale – continua Stefano Bassi – l’estensione del progetto “Buon Fine” in tutte le cooperative e nei loro punti vendita. Migliaia di prodotti alimentari invenduti per difetti nelle confezioni o perché prossimi alla scadenza vengono quotidianamente distribuiti, con un accordo con organizzazioni caritatevoli e Onlus, alle mense popolari o alle famiglie in difficoltà. I numeri danno conto di questo impegno: 1.200 tonnellate di prodotti all’anno, quasi diecimila famiglie coinvolte, con oltre cento associazioni legate ai propri territori.”
Un discorso a parte meritano tutte le iniziative che le cooperative hanno messo in essere con la campagna sull’uso responsabile dell’acqua. Una campagna di informazione e sensibilizzazione su vasta scala indirizzata ai giovani e ai consumatori per l’uso dell’acqua potabile da rubinetto. Consigli, modi di consumo responsabile, ma anche iniziative concrete per la diffusione dei fontanelli comunali di acqua potabile anche gasata, diminuzione dell’uso dell’acqua in bottiglia, acqua minerale a marchio imbottigliata in fonti vicine ai luoghi di consumo. “ Sono 235.000 km in meno di percorrenza dei mezzi di autotrasporto, pari a quasi 400 tonnellate di CO2 – certifica Stefano Bruzzesi – mentre la sola Unicoop Firenze ha immesso nel mercato 41 milioni di bottiglie di plastica in meno”
 “Per quanto riguarda il risparmio energetico nell’anno trascorso i pannelli solari installati sui tetti dei nostri magazzini o negozi, laddove era possibile, hanno prodotto 11 milioni di kwh – continua Stefano Bassi - e per il 2014 ci attendiamo una riduzione di circa 7 milioni di tonnellate  di CO2. Prendo a esempio Unicoop Tirreno che ha puntato molto su sensibilizzazione e risparmio energetico, con percorsi di formazione diretto ai dipendenti sotto la guida della nuova figura di Energy Manager, con risultati importantissimi.


La sfida continua


“Sono questi solo alcuni dei risultati che potrete più facilmente trovare nella pubblicazione che abbiamo redatto e che potete trovare anche on line sul nostro portale di CoopInforma  -  continua il Presidente di LegaCoop -  e l’impegno che abbiamo profuso in questi anni non verrà certamente meno nei prossimi. Siamo infatti impegnati a socializzare tutte le buone pratiche che le cooperative hanno messo in atto in questi anni, con l’intento di estenderle anche a cooperative più piccole, che d’altronde, vedi il caso di Coop Amiatina o di Coop Bisenzio Ombrone, già hanno importanti progetti di risparmio energetico  in essere, soprattutto quando intervengono su nuovi insediamenti commerciali. Nel contempo mettiamo progressivamente a regime tutte le sperimentazioni che danno risultati e che le cooperative fanno con la loro autonoma iniziativa. “
Coop Amiatina, in particolare, negli ultimi anni, in fase di ristrutturazione o realizzazione di nuovi punti vendita, sia in fase progettuale che di costruzione, ha messo in atto una serie di azioni possibili per ridurre in maniera incisiva l’impronta ambientale. Nel negozio di Manciano, il cui cantiere è stato aperto a metà dell’anno 2013, verranno applicate le più moderne e efficienti soluzioni indicate da INRES per il risparmio energetico sui materiali e le tecnologie. In questo anno in tre negozi verrà completato il progetto di risparmio energetico. Occorre ricordare  che solo nei due negozi di Bolsena e Montalto di Castro nel 2013, grazie agli impianti fotovoltaici hanno prodotto oltre 130.000 Kw, che hanno cperto tutte le necessità energetiche degli stessi. Coop  Bisenzio Ombrone sta perseguendo gli stessi indirizzi, in particolare nel nuovo punto vendita di Vaiano, che sarà inaugurato nei prossimi mesi.
“Il rapporto con la Regione Toscana, - dice Stefano bassi - in questo quadro è essenziale, non solo come stimolo, ma anche per le conoscenze e il supporto tecnico scientifico al quale possiamo attingere. Di questo nostro lavoro potranno beneficiarne  i nostri territori, i nostri clienti e soci, i cittadini e anche il nostro movimento cooperativo, uso a fare delle buone pratiche di ogni cooperativa un obiettivo da perseguire in ogni territorio nel quale si opera.”
“ I risultati che le cooperative di consumatori della Toscana hanno conseguito, in questi primi anni di attuazione del protocollo che abbiamo congiuntamente firmato – conclude l’Assessore regionale all’ambiente, Anna Rita Bramerini  - sono importanti non solo per i dati in sé, ma per l’affermazione di un metodo e di un rapporto tra imprese e istituzione regionale, che se correttamente praticato, può portare grandi benefici ai nostri amministrati. Dobbiamo dare atto alle cooperative toscane di avere sempre ricercato questo rapporto e di aver onorato gli impegni presi. Nel prossimo futuro continueremo in questa pratica e, se un desiderio posso esprimere, è quello che tale pratica possa essere consapevolmente assunta da altri soggetti economici della distribuzione. Per quanto ci compete cercheremo di aiutare questi processi anche con una produzione legislativa che soddisfi le legittime esigenze degli operatori e dei cittadini.”