di
Roberto Cavallini

Coop for Kyoto: premiati da Coop a Ecomondo i 4 fornitori di prodotto a marchio più “virtuosi”. Sono Kimberly-Clark (prodotti a base di carta), Orogel (prodotti alimentari surgelati), Materie Plastiche Cotti (pellicola, alluminio, carta forno per imballare alimenti) e Inalca (carni bovine). Sono aziende che hanno aderito al progetto “Coop for Kyoto” avviando azioni volte a migliorare la propria efficienza energetica.

In totale sono 141 le imprese coinvolte (altre 40 intendono aderire) e, coerentemente al progetto, fra 2007 e 2010 è stata evitata l’emissione di ulteriori 96 mila tonnellate di anidride carbonica. Come se 1000 famiglie avessero rinunciato all’energia elettrica per oltre 61 anni.

Coop prosegue il proprio forte impegno sul fronte ambientale che viaggia sia in direzione dei soci e consumatori (le campagne “Acqua di casa mia” per il consumo corretto e consapevole dell’acqua o “Boschi e Foreste” contro la deforestazione), sia in accordo con i propri fornitori.

L’iniziativa Coop for Kyoto è partita nel 2006 quando Coop ha invitato i fornitori di prodotto a marchio a adottare azioni mirate alla riduzione dei consumi energetici in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra sancite dal Protocollo di Kyoto, fornendo anche una Linea Guida contenente una serie di possibili interventi sia impiantistici che gestionali. I dati forniti dai produttori sono stati raccolti e verificati da Bureau Veritas Italia (organizzazione internazionale che si occupa di certificazione, nonché uno dei partner di Coop in questa iniziativa).

Relativamente al gruppo dei 141 stabilimenti dei fornitori più consolidati di Prodotto a Marchio Coop che hanno aderito volontariamente al progetto, nel quadriennio 2007-2010 le quantità di merci prodotte sono aumentate del 9,4 %, le emissioni diminuite di 10.672 tonnellate (l’1,2 %) grazie appunto al miglioramento dell’efficienza: se nel 2007 ogni tonnellata di prodotto comportava per la sua fabbricazione mediamente un’emissione di 201 Kg di CO2, nel 2010 per una tonnellata di merce prodotta si sono emessi mediamente 182 Kg di CO2, con un miglioramento del 9,5 %.

Ma se la produzione del 2010 fosse stata realizzata con l’efficienza del 2007 le emissioni sarebbero state pari ad oltre 85 mila tonnellate in più. Si tratta quindi nel complesso di 96 mila tonnellate, emissioni che sono state evitate dal sistema produttivo rappresentato dai fornitori di Prodotto Coop.

La quantità di CO2 non emessa equivale a quella di 1.000 famiglie che avessero rinunciato all’energia elettrica per oltre 61 anni.

In questo triennio i fornitori che si sono maggiormente distinti relativamente alla diminuzione delle emissioni sono stati Kimberly-Clark (- 7.126 tonnellate di CO2), Orogel (- 4.948 tonnellate di CO2), mentre per miglioramento dell’indice di efficienza (ovvero la quantità di anidride carbonica necessaria per realizzare un chilo di prodotto) si segnalano Materie Plastiche Cotti (- 82%) e Inalca (- 41,6%). I quattro sono stati premiati nell’ambito di Ecomondo, la fiera sull’ambiente, a cui Coop partecipa con un proprio stand caratterizzato dall’esposizione della mostra “Il nostro ambiente. Scegli di consumare e produrre sostenibile, ultimo atto di “Promise” il progetto europeo che ha come capofila la Regione Liguria (e tra gli altri partner oltre a Coop, Regione Lazio, Confindustria Liguria, Ervet Emilia Romagna) volto a promuovere una maggiore diffusione dei prodotti a basso impatto ambientale.

“Una delle caratteristiche primarie dei nostri prodotti è appunto l’attenzione all’impatto ambientale generato dall’intero processo produttivo –spiega Domenico Brisigotti direttore prodotto a marchio Coop intervenuto in occasione della premiazione- Il prodotto a marchio è buono, sicuro, etico, conveniente e ecologico. Coop for Kyoto rientra a pieno titolo nella nostra strategia ed i fornitori coinvolti dimostrano di credere molto nel progetto. Nel tempo infatti sono stati attuati importanti interventi sia di natura gestionale volti a ridurre gli sprechi e a incrementare l’efficienza, sia ad effettuare l’installazione di nuovi e più sostenibili impianti”.