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di Aldo Bassoni

Continua intanto lo sconto del trenta per cento su un paniere di circa 25 prodotti a marchio Coop con rotazione quindicinale.

La convenienza Coop ha il profilo inconfondibile di un bel bassotto sveglio e vivace che guida i consumatori alla ricerca dei prezzi bassi. Lo vediamo con le sue gambette corte nei manifesti affissi in tutti i negozi Unicoop Tirreno , nella segnaletica sugli scaffali, nelle migliaia di etichette che sono state riscritte per segnalare prezzi bassi tutti i giorni. «È questa la politica che la Cooperativa ha scelto di attuare per far fronte alle difficoltà dei consumatori in un momento particolarmente difficile – spiega Giuseppe Lallai, responsabile marketing operativo di Unicoop Tirreno –, mentre nuovi sacrifici piovono sulla testa delle famiglie alle prese con l’arduo compito di far quadrare i loro bilanci».

La complessa procedura di revisione dei prezzi era iniziata a marzo in alcuni punti vendita della Versilia e di Livorno. Oggi tutti i Supermercati e Ipermercati di Toscana, Umbria, Lazio e Campania sono finalmente allineati alla nuova strategia di prezzo che ha comportato un investimento di due milioni di euro per fare in modo che ovunque vi siano prezzi particolarmente “aggressivi” su prodotti, alimentari e non, che non possono mancare nelle dispense degli italiani come biscotti, caffè, succhi di frutta, conserve di pomodoro, latte, pasta di semola, yogurt, alimenti per l’infanzia, mozzarelle, burro, detergenza tessuti. «Fermo restando che anche nelle altre categorie di prodotti i nostri prezzi sono comunque concorrenziali, il nostro obiettivo è di garantire sempre prezzi inferiori alla concorrenza su quelle categorie di prodotti più importanti per la spesa quotidiana», precisa Lallai. Nel confronto aprile 2010-aprile 2009, i prezzi Coop di alimentari e bevande analcoliche sono diminuiti complessivamente dello 0,9 per cento, a fronte di un meno 0,2 per cento del dato Istat. Con questa nuova strategia commerciale la cooperativa decide di operare un ulteriore spostamento di risorse verso quelle categorie di prodotti che più di altri incidono nei bilanci delle famiglie. «Questo significa che Coop è sempre molto attenta a difendere il potere d’acquisto di chi si trova, oggi più che mai, alle prese con una crisi economica pesante che rende complicato e difficile far quadrare i conti familiari». Questa politica della convenienza presuppone un consumatore in grado di privilegiare una maggiore attenzione al prezzo e alla qualità di tutti quei prodotti dei quali non può fare a meno. «Per questo l’abbiamo chiamata “convenienza selettiva” – precisa Lallai –: selettiva per noi che abbiamo fatto delle scelte ben precise, ma soprattutto per il consumatore del quale pensiamo di riuscire a cogliere le esigenze primarie, i bisogni più irrinunciabili e fondamentali».