Che cosa cambierà con la nuova normativa sulla etichettatura dei prodotti alimentari

L’etichetta costituisce un vero e proprio contratto di vendita fra il produttore ed il consumatore. Oltre ad assicurare la libera circolazione delle merci, ha lo scopo di fornire indicazioni di carattere nutrizionale, economico e geografico relative al prodotto in modo da informare e proteggere i consumatori, garantendo un’informazione adeguata e corretta in merito a ciò che stanno acquistando.

Ad oggi in Italia la disciplina di riferimento in materia di etichettatura, presentazione e pubblicità dei prodotti alimentari è il Decreto Legislativo n.109 del 1992 e successive modifiche ed integrazioni; tuttavia importanti cambiamenti saranno apportati, con l’entrata in vigore del nuovo regolamento, approvato a Luglio 2011, dal Parlamento Europeo.

A partire dalla data della sua pubblicazione, già in essere in questi giorni, tutti gli Stati dell’Unione Europea, dovranno contemporaneamente rispettare la stessa normativa.

I consumatori di tutti gli Stati Membri, finalmente, si troveranno di fronte etichette riportanti le medesime informazioni; anche in viaggio, dunque, sarà più semplice verificare le caratteristiche peculiari dei prodotti.

Il nuovo regolamento consentirà non solo di uniformare ma anche di modernizzare e chiarire l’attuale scenario normativo comunitario, aggiornando gli ambiti legislativi relativi all’etichettatura generale dei prodotti alimentari e all’etichettatura nutrizionale.

Saranno reimpostate, di fatto, tutte le disposizioni in materia, in modo da tutelare maggiormente il consumatore, fornendo informazioni sempre più chiare e trasparenti, soprattutto sotto il profilo “nutrizionale” e sotto il profilo della “tutela della salute”, in tutte le fasi della catena alimentare, ivi compresi i luoghi di somministrazione.

Cosa cambierà

Con l’entrata in vigore della nuova normativa sarà finalmente possibile verificare la presenza di allergeni nei prodotti somministrati nei punti di ristoro collettivo quali ristoranti, mense, scuole ed ospedali, in quanto il regolamento obbligherà le aziende di somministrazione a riportare indicazioni circa l’utilizzo di ingredienti allergeni. Questo rappresenta un importante passo in avanti nella tutela del consumatore soprattutto considerando che, in Europa, le persone affette da allergie alimentari sono circa 17 milioni e numerosi sono i casi di reazioni allergiche che si verificano proprio consumando pasti fuori casa.

Grazie alla nuova normativa sarà inoltre possibile conoscere l’origine di tutte le carni, siano esse vendute fresche o congelate, in quanto sarà esteso l’obbligo dell’indicazione d’origine, attualmente prevista esclusivamente per la carne bovina, anche alle carni suine, ovine, caprine ed al pollame.

Oltre a ciò, con il nuovo regolamento, diventerà obbligatorio riportare come indicazione d’origine degli alimenti sia il luogo di provenienza della materia prima che il luogo dove il prodotto ha subito l’ultima trasformazione sostanziale garantendo un’informazione sempre più chiara e precisa al consumatore. Questo significa che i produttori, che fino a ora hanno inserito esclusivamente la scritta “made in Italy” su prodotti trasformati in Italia con materie prime provenienti da altri paesi, d’ora in poi dovranno indicare chiaramente la provenienza della materia prima (esempio: conserva di pomodoro prodotta e confezionata in Italia ottenuta con materie prime provenienti dalla Francia).   

Sarà quindi reso obbligatorio, a tutti i grandi marchi commerciali, di indicare in etichetta il nome di chi effettivamente produce i prodotti messi in vendita con il proprio marchio.

Coop ormai da anni, anticipando la normativa, inserisce in etichetta numerose informazione facoltative in un’ottica di trasparenza e tutela del consumatore.

Grazie al regolamento sarà inoltre possibile verificare per ogni prodotto i valori di energia (kcal/kj), grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale di tutti i prodotti preconfezionati. L’etichettatura nutrizionale, sino adesso inserita facoltativamente, dovrà essere riportata nel campo visivo principale, ovvero nella parte anteriore dell’imballaggio, consentendo al cliente una facile consultazione in modo da assicurare un confronto qualitativo, rapido ed efficace, tra prodotti similari.

Con il nuovo regolamento sarà infine garantita la leggibilità delle diciture obbligatorie; dovranno infatti essere adottati accorgimenti in merito a dimensione, colore, spessore dei caratteri tipografici e contrasto con lo sfondo in modo da facilitare la lettura e mettere in evidenza l’eventuale presenza di allergeni.

Roberto Cavallini
Economia e Consumi