Sicurezza dei prezzi e tutela del potere díacquisto dei consumatori rappresentano uno dei cardini della missione cooperativa. In questa prospettiva è stato presentato alla stampa il rinnovato "Osservatorio nazionale prezzi Coop".     

L'Osservatorio è stato costruito nel 2003 da Coop Italia. Finalità dell'Osservatorio è monitorare con la massima efficacia le variazioni dei prezzi alimentari nella rete di vendita Coop, informandone periodicamente consumatori, soci e tutti gli altri settori politici e privati interessati.

Il nuovo Osservatorio si basa su un paniere di ben 1.600 articoli, composto da prodotti industriali e di prodotti freschi e freschissimi). Si tratta di una tipologia di consumi che rappresenta il 15,6% dei consumi delle famiglie (per Coop l'83% delle vendite totali).

E' un Osservatorio aperto alle comparazioni: i nostri indici di prezzo saranno anche raffrontabili omogeneamente con gli analoghi indici Istat.

I prezzi nel 2003

In questo quadro concreti e tangibili sono i risultati dello scorso anno. Pur in presenza di forti tensioni nei mercati delle materie prime e nell'area dei prodotti freschi, l'aumento medio dei prezzi Coop è stato dell'1,3%, cioè oltre due punti al di sotto della media nazionale Istat: particolarmente contenuta la variazione dei prezzi Coop nei prodotti industriali (+ 0,8%), ma anche nei freschi più soggetti a problemi oggettivi stagionali (+1,6%).

Inoltre la rete di vendita Coop è risultata più conveniente di 1,5 punti rispetto ai principali concorrenti (rilevazione Panel International) e il prodotto a marchio Coop ha prezzi mediamente inferiori del 25% rispetto ai prodotti di marca leader (elaborazione su dati Nielsen).

Coop non solo ha assorbito parte cospicua degli aumenti dei prezzi all'acquisto senza riversarli sui consumatori, ma ha anche trasferito i contributi promozionali ottenuti dall'industria a tutto vantaggio della propria clientela.

Risultati del 2003

Grazie al contenimento dei prezzi e alla garanzia della qualità offerta, pur in presenza di un forte contenimento della propensione al consumo, Coop ha ottenuto risultati decisamente positivi raggiungendo sull'intera rete (super, iper, discount) gli 11 miliardi di euro, con un incremento del 12,3%, decisamente superiore al trend del mercato (6,6% relativamente alla rete super+iper).  

          

Previsioni prezzi nel 2004

Non sono certo positive, sembra rafforzato lo scenario di fine 2003. Permane una forte crisi di fiducia dei consumatori, in assenza di ripresa economica e di rilancio dei consumi; gli attesi aumenti di prezzo di importanti materie prime (soia, mais e grano) stanno impattando direttamente sui listini dei prodotti alimentari derivati, ed indirettamente sui mangimi per la zootecnia; a questo si aggiunge un inatteso aumento del prezzo del petrolio, non compensato dal favorevole rapporto euro-dollaro.

Per tutto il 2004 COOP è impegnata a mantenere sui suoi prodotti a marchio (quasi il 20% delle proprie vendite) un prezzo di vendita inferiore del 25% rispetto ai prodotti di marca. Sono inoltre già in corso negoziati con le industrie al fine di contenere al massimo gli aumenti dei listini.

Saranno inoltre accresciute le iniziative di solidarietà e i pacchetti di convenienza per le categorie sociali meno abbienti, con sconti fino al 50%. L'insieme della manovra dovrà comportare nell'anno una inflazione alla vendita pari all'1,5%, rispetto alle stime degli istituti previsionali che, sul piano nazionale, indicano una crescita dei prezzi al consumo pari al 2,5%.